Ricordo quando con Raimondo si aspettava con ansia la fine della pioggia, per andar per funghi sul Vesuvio.
Ero piccolo e forse ciò rendeva quelle passeggiate avventure, farsi strada fra i rovi, camminare in silenzio aspettando l'ambito premio. Ricordo ancora quando trovai il mio primo porcino, era nascosto dalle foglie cadute, sembrava un sasso, spostai le foglie e il cuori balzò in gola. Si era il mio primo porcino, era enorme nelle mie mani di bambino, stupendo, sodo e profumato.
Con questo ricordo apro il mio primo post culinario dedicato al principe dei funghi, il re Porcino.
Tutto parte dalla ricerca accurata di ingredienti eccellenti. Per i porcini è essenziale trovarne di sani e sodi.
Preparare un brodo vegetale con carota e sedano.
Per ogni commensale trifolare un porcino con aglio oli e prezzemolo poi allungare con il brodo vegetale ed aggiungere una patata grossa a cubetti e far cuocere fino al totale ammorbidimento della patata.

A parte trifolare tre cappelle da tenere a caldo per la guarnizione del piatto
Preparare dei piccoli sandwichs con pane in cassetta e provola affumicata, da mettere al forno per rendere croccante il pane e filante la provola.
Frullare con il pimer il composto di funghi e patata fino a creare una purea, aggiustiamo con sale e pepe e nel caso fosse troppo densa possiamo aggiungere un bicchiere di latte parzialmente scremato.
Ultimo passo è l'impiattamento, ricordate sempre di non impiattare in piatti freddi, ma preriscaldare il piatto.
Ho scelto una ciotola dove ho inserito la crema e decorato con le cappelle trifolate e servite con i mini sandwichs alla provola.